Che rabbia! Quando la rabbia è tanta ed è difficile controllarla.

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“Che rabbia!” è un libro di Mireille d’Allancé e si occupa di un sentimento forte e importantissimo per i bambini, la rabbia appunto.
Fin dalle prime fasi della vita i bambini si trovano a confrontarsi con le loro emozioni, sono emozioni semplici, date dall’impulso di soddisfare i loro bisogni primari. Piangono perché hanno fame o perché hanno bisogno di sentire la mamma accanto a sè.
Sentono una sensazione sgradevole pervaderli, sentono che qualcosa manca, qualcosa non va, per cui piangono, il pianto è il loro mezzo primario di comunicazione con l’adulto e, in generale, con il mondo esterno. E’ una reazione altamente istintiva e non intenzionale. Se sto male piango, punto.

Non ci sono soltanto emozioni negative, ci sono anche quelle positive, quelle che il neonato prova nel momento in cui i suoi bisogni sono soddisfatti, il pancino è pieno, la mamma è vicina e lo coccola, l’ambiente circostante è positivo e non rappresenta pericolo.

Poi crescendo le emozioni diventano sempre più diversificate e, soprattutto, il bambino si rende conto della loro esistenza. Si rende conto di essere felice e si rende conto di non esserlo, si rende conto di piangere e di essere arrabbiato quando qualcosa non va per il verso giusto. E spesso queste sensazioni sono confuse e lo fanno stare male, e lui non sa il perché.

Per imparare a gestire le emozioni ci vorrà tempo, molto tempo. Qualcuno impara prima, qualcuno dopo, il cammino viene agevolato o ostacolato dal tipo di temperamento del bambino e dal suo carattere. Un bambino di temperamento allegro e tranquillo potrà imparare prima a gestire sentimenti negativi come la rabbia mentre un bambino di temperamento insicuro e poco tollerante ai cambiamenti esterni potrà avere più difficoltà.

Il mio secondo bimbo ha infatti un temperamento poco incline a tollerare i cambiamenti esterni per cui quando qualcosa non va per il verso giusto ha esplosioni di rabbia piuttosto importanti. Ogni bambino è diverso e ogni genitore dovrà trovare il modo più adatto per gestire i momenti critici dei propri bambini.
L’importante è ricordare che sono assolutamente normali perché l’evoluzione di un bambino è un susseguirsi di momenti di equilibrio e squilibrio che portano in lui emozioni forti.

Tra gli strumenti che possiamo utilizzare per gestire le fasi critiche di sviluppo dei nostri bimbi ci sono i libri. Tutti i libri sono utili visto che offrono occasione di svago al bambino, gli danno modo di esercitare la propria concentrazione, di conoscere cose nuove e vedere figure interessanti.
Vi sono inoltre libri che raccontano storie in grado di risvegliare nei nostri piccoli dei sentimenti profondi.

Uno di questi è proprio il libro “Che rabbia!”.
Tutti i genitori conoscono bene la fase del negativismo che avviene di solito intorno ai 2 anni, in cui tutto è “NO”, in cui i bambini cercano di differenziarsi dal genitore e convincere (e convincersi) di essere un essere umano “a sè”, con tutte le carte in regola per avere una vita propria.
I “no” si susseguono ma il genitore non può tollerare tutto, per il bene di tutti è necessario porre dei limiti, nascono allora i conflitti, che irrimediabilmente generano rabbia. Ci sono migliaia di motivi che possono scatenare la rabbia in un bambino, il problema non è la ragione della rabbia ma capire come si può aiutare un bambino a “digerirla” senza che essa lo spaventi o abbia il sopravvento.

Il libro “Che rabbia!” racconta la storia di Roberto, un bambino che ha una giornata storta, torna a casa e male sopporta le parole del padre che lo sgrida per aver sporcato casa con le scarpe infangate…
Roberto allora va in camera sua e sente qualcosa che sale… sale.. sale… fino a quando…
si trova faccia a faccia con la rabbia!
La rabbia non è esattamente un essere amichevole, vi è mai capitato di essere faccia a faccia con la vostra rabbia? Non è una cosa piacevole. E voi siete adulti.

Pensate a cosa succede nel cervello, nel cuore e nella pancia di un duenne o un treenne che si trova a provare un’emozione così forte, tutta in una volta, ne viene sovrastato, non si rende conto di altro che della rabbia che prova. E ne ha tanta paura.
La rabbia però può essere controllata e Roberto nel libro riesce a farla diventare sempre più piccola, fino a che la mette dentro una scatola.
Questo libro ha testi brevi ed immagini che colpiscono molto i bambini, è uno di quei libri che davvero riescono ad arrivare all’interno delle loro emozioni. A volte, quando si legge per i bambini del nido sembra che non ascoltino, che siano indifferenti alla storia. Leggendo questo libro spesso si nota che nel momento in cui arriva la rabbia ed emette il suo urlo tutti si fermano e guardano la figura o ripetono il verso della rabbia.

E’ un libro ad effetto e io sono convinta della sua utilità, non posso che consigliarlo.

Che rabbia!

di Mireille d’Allancé
Edizioni Babalibri

Età consigliata: dai 2 anni

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